La consacrata ribellione del Dottor Faust

di Nichi Stefi
regia di Giancarlo Valenti

Messa in scena dalla compagnia Teatro-Immagine al Litta nell'ambito della Rassegna del Teatro di Ricerca organizzato da Giorgio Strehler per il Piccolo Teatro di Milano, questa pièce è un esempio tipico di ricerca formale.  Il testo è il frutto di tutto quanto è stato scritto sul mito di Faust, da Marlowe a Goethe, a Mann, a Camus, ma anche a Freud, Kerenij ed Eliade, nonché Barthes e Levy-Strauss, Lombardo e Nemi D'Agostino che ne ha supervisionato il testo.
Gli attori passano da un ruolo all'altro, solo Faust rimane al centro della scena ad attendere la sua ora mentre il mondo intorno a lui si trasforma. La sua ribellione è necessaria e piace ai potenti, al Papa, al Re, a dio stesso perché li legittima, per cui loro la assecondano, la consacrano. Solo Faust sorta di Sisifo imbelle, di Polifemo inutile di Tantalo svuotato paga il prezzo della rivolta.
La pièce si avvale delle musiche composte dal Gruppo DOC, intitolate Opfer-Tau2, ed elaborate presso lo studio di Fonologia della Rai di Milano, e diffuse su un allora avveniristico sedici piste da due pollici e mezzo concesso dalla RAI.
Le luci di Giampiero Puliti e la scena e costumi di Angelo Poli regalano un'atmosfera da incubo.