Il vino che non c'é

Autore:Nichi Stefi
Editore: Progetto Mangilli
Anno: 1993

Incipit:
 La sondaggio-mania è un imbroglio, una vera e propria truffa, sostiene Giovanni Sartori, "perché non misura l'intensità delle opinioni, perché molte delle opinioni nascono nel momento stesso in cui si formula la domanda. Inoltre gli intervistati prendono le loro opinioni a prestito dagli stessi media che promuovono i sondaggi"
La chiarezza e la perentorietà di questa affermazione dell'illustre studioso italiano non lascia spazio ai distinguo, e credo non permetta nemmeno la possibilità di prenderne le distanze. È vero, il sondaggio è una truffa, è cioè uno strumento con cui si può dimostrare ciò che si vuole in quanto il modo di presentazione della domanda influisce sulla risposta che, non misurando l'intensità, viene omologata al modello previsto. Se mi chiedessero "Quale squadra di club ha giocato meglio nel campionato di quest'anno?", io, assolutamente non tifoso, risponderei il Milan semplicemente per il fatto che ha vinto lo scudetto, non avendo io altri elementi di giudizio; Folco Portinari o Gianni Mura, per citare due amici gastronomi, potrebbero rispondere diversamente per la loro competenza nel campo. Se la stessa domanda fosse formulata a tifosi estremi, al super interista Veronelli per esempio, la loro risposta molto probabilmente prescinderebbe dal dato di cronaca, eppure i risultati equivarrebbero, peserebbero nello stesso modo sulla bilancia. Siamo tutti d'accordo, ma dobbiamo essere anche d'accordo che la truffa del sondaggio vale...