Spumanti

Autore:Nichi Stefi
Editore: Hobby & Work Publishing
Anno: 2004

Incipit:
 L’inizio della spumantizzazione va ricercato fuori d’Italia, in quella ormai mitica zona dello Champagne che deve la sua fortuna a vari fattori, l’essere il punto settentrionale estremo della linea di confine della coltura della vite, l’essere vicino a Parigi e l’essere stata un luogo di forte presenza benedettina. Questi tre elementi insieme hanno prodotto il mito, vediamo perché.
Su queste colline la vite veniva coltivata da sempre, abbiamo citazioni di Plinio che parla dei mitici vini di Aÿ, ma è intorno all’anno mille che il vino diventa importante: i Benedettini, dovendo secondo la regola lavorare la terra per automantenersi, hanno sempre coltivato una vigna nei pressi dell’abbazia, e con l’aumentare del loro potere non solo religioso aumentò anche il valore del vino da loro prodotto.
Lo Champagne è stata una roccaforte benedettina fino a quando Bernardo, all’origine monaco benedettino, decise di trasferirsi nella vicina Borgogna ove fondò l’ordine dei Cistercensi. La concorrenza tra i due potentati si misurò anche sul potere di controllare i mercati del vino e queste due zone diventarono il punto più alto della qualità riconosciuta. Se aggiungiamo che qualche anno prima viene elevato al soglio pontificio Urbano II che era stato monaco a Chatillon sur Marne, ci rendiamo immediatamente conto del perché il vino di Champagne è diventato il più importante in tutto il mondo conosciuto.