Ludovico Muratori

Catalogo a cura di:Gianfranco Bettettini, Nichi Stefi
Titolo: Il Giudizio Universale
Galleria: Studio Nino Soldano, Milano, 1972

Incipit:
Con materiali lucidi, metallizzati e policromi Ludovico Muratori costruisce le sue visioni, i suoi congegni, le sue strutture: dico "costruisce", nel senso che poche volte un oggetto figurativo rapportabile in qual- che modo alla bidimensionalità del quadro pittorico può essere immaginato più manualmente composto e realizzato (con una serie di interventi che vanno dal ritaglio alla sovrapposizione, dall'incastro alla giustapposizione) di quelli che escono dalla creatività applicata di questo scenografo. Muratori non dipinge, ma compone forme diverse, preventivamente attuate, secondo idee di struttura elementari e complesse nello stesso tempo, apparentemente convenzionali e cariche di misteriosa suggestione. La prima cosa sulla quale si può fissare l'attenzione del fruitore, di fronte alle sue opere, è forse la natura del materiale che sta alla base della tecnologia creativa di questi "quadri" metallici: si tratta di superfici lucide, leggermente e opportunamente zigrinate che, riflettendo l'illuminazione ambientale, si trasformano in generatrici di strane tensioni vibratorie, in fonti quasi dirette di luce e di colorazione.

1971 - Piani e riflessi
smalti su lamiere
e feltro, cm. 160 x 92