Giovanni Sanfratello

Catalogo a cura di: Nichi Stefi
Titolo: Ipotesi per una presentazione delle opere di Giovanni Sanfratello
Galleria: Biblioteca Comunale Sormani di Milano, 1970

Incipit:
La definizione di un linguaggio che si articola su varie linee di ricerca si presenta sempre oltremodo difficile. Non tanto per l'assenza, a volte morbosa di forme semantizzate, quanto soprattutto per la insistita stereotipia formale attuata con sfumature di diversità a prima vista impercettibili. Già nel primo gruppo di composizioni presentate da Sanfratello, quelle a più colori, si oggettiva la presenza di un substrato misticheggiante, vagliato, forse consapevolmente, coi criteri della psicologia analitica di Jung. Altrettanto immediatamente però stupisce il rigore, e, stupisce ancora di più, l'assoluta esigenza del rigore, quasi geometrico, di una matematica elementare; il numero 9 per esempio come iterante struttura base di quasi tutte le composizioni; il cerchio « iscritto » nel quadrato come nucleo elementare di tutti gli elementi compositivi. 9, cerchio e quadrato: esiste il dubbio se assegnarli alla simbologia dei mandala, con tutte le implicazioni connotative di agganci a mitologie, codificazione quindi, che sia cosciente o no, di un metalinguaggio semantizzato appunto dal codice da cui gli elementi grafici sono stati estratti; o assegnarli invece a quella componente di rigore cui l'autore si costringe per tener testa alle contraddizioni esistenziali drammatiche che l'esperienza vitale può procurargli.

1968 -Composizione N°132
acrilico su carta e colla, cm. 100 x 100