Eugenio Carmi

Interventi di: Cathy Berberian Flavio Caroli, Gillo Dorfles, Giuliano Montaldo, Nichi Stefi
Titolo: I sorrisi di domani
Galleria: Shubert, Milano, 1975

Incipit:
Rispetto alla logica di quel tempo il fare — parliamo del Caravaggio — i piedi del santo in primo piano nudi tutti belli sporchi era molto più dissacrante forse che far oggi un quadro cosiddetto d'opposizione nel senso di astratto dalla logica del sistema. Ma perché non si riesce a far opposizione? Perché si vende, in nome della libertà, sia l'opera che la critica dell'opera. Quindi è vero, è giusto quello che dicevi tu Flavio prima: si vende la saponetta e la critica alla saponetta. Cioè si vende l'opera d'arte e la critica all'opera d'arte. Con più chiarezza che non nei secoli passati. Ma questo non toglie che sia l'opera d'arte che la critica all'opera d'arte, siano allo stesso livello di uso del fatto borghese. Con questo non voglio dire che non bisogna produrre più; dico soltanto: tentiamo di considerare che compito dell'artista oggi non è più soltanto produrre e poi dire "ma se i canali sono questi, se la società è organizzata con questo sistema, io che posso farci?"  No, compito dell'artista è avere un ruolo politico, cioè essere oltre che artista-produttore anche artista-uomo; deve poter dire insomma: "io opero soltanto per certi mercati".

1975 - Opera 370
acrilici su tela, cm. 96 x 98