Antonio Locatelli

Catalogo a cura di:Nichi Stefi
Titolo: Tra scena e fantascena
Galleria: Galleria Blu, 1982

Incipit:
 L'abitudine e la necessità quotidiana di inventare nuove scenografie per i più svariati programmi televisivi non impedisce a questo "artista qualunque", come ama autodefinirsi, di far vivere la sua capacità di disegno, frutto di una scuola assidua e severa, in un ambiente immaginario frutto più che della fantasia, di un inconscio protagonista.
Chi lo vede arrivare al suo luogo di lavoro, con la sua bicicletta e il cappotto grigio, puntuale e ripetitivo, deve dimenticare quello stereotipo di genio e sregolatezza che un'abitudine romantica ci ha imposto. Ciò non toglie che c'è qualcosa nel suo incedere, quel suo muoversi a scatti, quale suo provar fastidio per chiunque gli si approssimi, che lo rende altro dalla norma. I suoi incubi, nascosti nel quotidiano, emergono nei suoi disegni, resi fantastici e a volte gradevoli, da un barocco accumularsi di segni splendenti, fiabeschi, ma pur sempre incubi, irrisolti problemi, violenti aspetti di un'infelicità che è conseguenza della solitudione dei suoi personaggi che hanno lasciato la loro storia, la loro leggenda, da cui sono stati estratti, per rimanere emblemi della solitudine e dell'immobilità.

1978 - Partenza di Lancillotto
China su pergamena
, cm. 65 x43